Micron Document
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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Monopoly
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Il mwegmwewMonopoly è un classico mwfagioco da tavolo creato da Charles Darrow e pubblicato dalla mwfqParker Brothers a partire dal 1935. Il gioco è basato su mwfgmwfwThe Landlord's Game, inventato da mwgaElizabeth Magie a inizio mwgqNovecento.

In Italia fu pubblicato, a partire dal 1936, con il nome mwgwmwhaMonòpolicite-ref-3[3]cite-ref-4[4] dalla mwjqEditrice Giochi e dalla Helicon S.a. per la vendita all'estero. Nell'estate del 2009, la distribuzione italiana divenne di proprietà della mwjgHasbro, che introdusse il nome originale.

Il gioco prende il suo nome dal concetto economico di mwkamonopolio, ovvero il dominio del mercato da parte di un singolo venditore. Concesso in licenza in più di cento Paesi e tradotto in oltre trentasette lingue, secondo un report della mwkqHasbro il Monopoly, dalla sua prima edizione, è stato giocato da circa 750 milioni di persone.cite-ref-5[5] Il mwlgmwlwGuinness dei primati ha ripreso nel 1999 la precedente statistica della Hasbro, per cui sarebbe stato giocato da 500 milioni di persone.cite-ref-6[6] Benché non sia esplicitamente dichiarato, è da considerare che le cifre si riferiscano al primato per il più grande numero di persone che giochino ad un mwnagioco da tavolo protetto da mwnqcopyright, escludendo quindi giochi tradizionali come mwngscacchi, mwnwdama ed altri. Il gioco termina quando un giocatore termina il soldo, dunque vince essendo in possesso di più proprietà.

Contents

Note

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Regole del gioco

La dinamica di gioco è piuttosto semplice: i giocatori spostano sul tabellone il proprio segnalino secondo il risultato del tiro di due mwowdadi, lanciati a turno. L'attività del gioco consiste nell'acquistare mwpaproprietà terriere, sviluppandole mediante la costruzione, a pagamento, di case ed alberghi ed incassando le rendite dai giocatori la cui pedina si fermi su una casella relativa ad una sua proprietà. Alcune proprietà, come le stazioni, non sono edificabili ma garantiscono comunque una rendita. Quando un giocatore non ha contanti per pagare una rendita, può ipotecare o vendere le proprietà di cui è in possesso. Se neanche così è in grado di pagare il dovuto, dichiara bancarotta ed esce dal gioco.

Il gioco prevede inoltre la possibilità di essere mandati in mwpgprigione (dalla quale si può uscire pagando una mwpwcauzione) e dalla quale si possono comunque ricevere pagamenti da altri giocatori, e di pescare alcune carte chiamate "Imprevisti" e "Probabilità", che possono risultare in un'evenienza positiva o negativa per il giocatore.

Lo scopo è restare l'ultimo giocatore in gioco, mandando in bancarotta tutti gli altricite-ref-internazionale-it-7-0[7]. A causa della possibile lunghezza del gioco, si può anche impostare una partita a tempo (per esempio una o due ore), al termine del quale è dichiarato vincitore colui che, contando il denaro contante e il valore delle proprietà, possieda la maggiore ricchezza.cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]

Origini

Le origini del mwwgMonopoly sono molto controverse. La versione diffusa per molti anni afferma che sia stato inventato da Charles B. Darrow, un ingegnere disoccupato, che nel mwww1934 propose alla casa editrice mwxaParker Brothers un gioco di sua invenzione, basato sulla compravendita di terreni e di immobili. La società tuttavia rifiutò la proposta, così Darrow produsse il gioco da solo, mettendolo in vendita in un grande magazzino di mwxqFiladelfia: le prime 5000 copie furono vendute molto rapidamente e l'anno successivo la Parker Brothers decise di acquistarlo.cite-ref-titolo-10-0[10]

In realtà, il gioco che Charles Darrow propose alla Parker non era una sua invenzione ma si trattava della rielaborazione di altri giochi apparsi sul mercato con vari nomi. Il meccanismo di base del gioco era stato ideato nel mwyw1903 da mwzaElizabeth Magie, la quale aveva creato un gioco da tavolo intitolato mwzqmwzgThe Landlord's Game (Il gioco dei latifondisti)cite-ref-internazionale-it-7-1[7]. Magie era una seguace dell'economista mwawHenry George e il gioco era stato concepito come uno strumento didattico per insegnare la sua teoria dell'imposta unica sui terreni.cite-ref-11[11]

Il gioco si svolgeva su una plancia composta da 40 caselle disposte a formare un quadrato di dieci caselle per lato. Le quattro caselle d'angolo identificavano il punto di partenza, (che la Magie chiamò mwcqMother Earth) al passaggio del quale si otteneva del denaro, la prigione (mwcgJail), il Parco Pubblico e la casella mwcwVai in Prigione. Al centro di ogni lato era presente una casella che indica una ferrovia. Le restanti caselle rappresentavano proprietà da acquistare o tasse/multe da pagare. Si trattava in pratica della stessa struttura del gioco che sarebbe poi stato pubblicato da Darrow.cite-ref-titolo-10-1[10]

Il gioco di Magie era coperto da un mweqbrevetto statunitense del 1904 ed è stato prodotto per la prima volta nel mweg1906. Dall'immagine relativa alla plancia sottoposta a brevetto, sembrano mancare riferimenti ai cartoncini mwew"Chance" e mwfa"Community Chest" (mwfq"Imprevisti" e "Probabilità"). Una casella mwfg"Chance" appare tuttavia sin dalla prima edizione pubblicata del gioco.cite-ref-titolo-10-2[10]

Le vendite non furono molto elevate, ma il gioco divenne abbastanza popolare soprattutto nel nord-est degli Stati Uniti, subendo una leggera evoluzione.cite-ref-titolo-10-3[10]

Agli inizi del XX secolo, i giochi in scatola non rappresentavano ancora un prodotto di largo consumo, così il gioco della Magie venne spesso "copiato" manualmente, dando vita a numerose varianti casalinghe. Poco alla volta, i giocatori iniziarono a personalizzare le proprietà, attribuendovi nomi di vie delle loro città e l'intero meccanismo divenne un vero e proprio "folk game", come viene definito nel linguaggio statunitense.cite-ref-titolo-10-4[10]

Scaduto il brevetto del 1904, nel mwjg1921 la stessa Magie introdusse alcune modifiche, probabilmente ispirate proprio alle regole "casalinghe" più popolari, ottenendo così un secondo brevetto nel 1924. Il nuovo gioco proponeva due diversi regolamenti, uno più simile all'originale, l'altro influenzato dalle modifiche mwjwpopolari, queste ultime molto vicine al concetto dell'attuale mwkaMonopoly ed anche la struttura della plancia di gioco era notevolmente modificata, essendo state spostate le stazioni nelle caselle d'angolo.cite-ref-titolo-10-5[10]

Il gioco crebbe in popolarità e cominciò a essere chiamato mwlgAuction Monopoly (per la particolarità di indire aste fra i giocatori) o più semplicemente mwlw"Monopoly".cite-ref-titolo-10-6[10]

Altri soggetti brevettarono i propri set di regole: fra questi, Dan Layman, che nel mwnq1932 vendette la propria edizione di mwngAuction Monopoly alla società Electronic Laboratories di mwnwIndianapolis con il titolo di mwoaFinance. La mwoqElectronic Laboratories cedette la licenza del gioco alla mwogKnapp Electric, che mise il gioco in commercio.cite-ref-titolo-10-7[10]

Ruth Hoskins, dopo aver appreso il gioco direttamente da Dan Layman, lo portò con sé quando si trasferì ad mwqaAtlantic City e, insieme ai suoi amici, introdusse i nomi della sua nuova città.cite-ref-titolo-10-8[10]

A seguito di distribuzioni via conoscenti, il gioco giunse fino a Charles Todd, il quale a sua volta conosceva personalmente la fidanzata di Charles Darrow; egli invitò la coppia a giocare e introdusse Darrow alle regole di quello che, popolarmente, continuava ad essere chiamato mwrgMonopoly.cite-ref-titolo-10-9[10]

Charles Darrow introdusse a sua volta alcune piccole modifiche, elaborò una sua versione della plancia di gioco, come altri in passato ottenne un brevetto per la propria versione ma diversamente dagli altri decise di chiamare il gioco mwtaMonopoly.cite-ref-titolo-10-10[10]

Darrow iniziò una produzione artigianale del gioco, che poi sarebbe stato acquisito dalla Parker e immesso sul mercato in una versione del tutto simile a quella attualmente disponibile.cite-ref-titolo-10-11[10]

Quando la Parker Bros. acquisì i diritti per la pubblicazione di mwvwMonopoly, tuttavia, essendo a conoscenza dell'esistenza degli altri giochi, allo scopo di proteggere i propri mwwacopyright, ottenne i diritti sia di mwwqThe Landlord's Game sia di mwwgFinance (in questo secondo caso acquisendo l'intera casa editrice). Al fine di evitare possibili somiglianze, i due titoli furono però immessi sul mercato con notevoli modifiche sia grafiche che strutturali.cite-ref-titolo-10-12[10]

Tutta la vicenda restò ignota per decenni, fino a che Ralph Anspach realizzò e commercializzò il gioco mwyaAnti-Monopoly, venendo accusato dalla Parker di violazione dei suoi diritti sul gioco mwyqMonopoly. La causa si trascinò per anni, con numerose sentenze contrarie a Ralph Anspach, fino a che, quasi per caso, l'autore di mwygAnti-Monopoly non scoprì la mwywvera storia e giunse ad ottenere una sentenza favorevole da parte della mwzaCorte suprema degli mwzqStati Uniti, che stabilì, una volta per tutte, che il gioco mwzgMonopoly non poteva essere considerato un'invenzione originale di Charles Darrow.cite-ref-titolo-10-13[10] In effetti, nel corso del dibattimento, molte persone testimoniarono di aver giocato un gioco da tutti chiamato mw0wMonopoly ben prima dell'uscita del gioco di Charles Darrow.cite-ref-titolo-10-14[10]

L'edizione italiana

Nell'estate del 1936 mw2gArnoldo Mondadori ricevette dagli mw2wStati Uniti una scatola del gioco mw3aMonopoly insieme a una lettera che proponeva l'acquisto dei diritti del gioco per pubblicarlo in Italia.

Mondadori chiamò alcuni suoi funzionari, traduttori e giornalisti che lavorano per lui nell'ufficio di via della Maddalena a mw3gMilano e mostrò loro la scatola e il gioco, dicendo: mw3w"Pubblico libri e non giochi. Se siete interessati, prendete l'idea e lanciate il gioco; per quanto posso proverò ad aiutarvi”. Tra questi traduttori vi era mw4aEmilio Ceretti, fondatore della mw4qEditrice Giochi.

L'azienda fu fondata da Ceretti, Paolo Palestrino (successivamente Micio Borletti) e Walter Toscanini (figlio del maestro mw4wArturo) attraverso un investimento di 5.000 lire ciascuno e il gioco - in pieno regime fascista - si scontrò subito con le leggi del tempo, che vietavano l'uso di nomi inglesi. Così Ceretti decise di italianizzare il marchio, sia per non soccombere al veto del Prefetto di Milano, sia per salvaguardare i propri diritti commerciali.

Il gioco divenne quindi Monòpoli e non Monopòli, come sarebbe stato più linguisticamente corretto e per molti anni fu commercializzato con l'enfasi sulla seconda "o" sdrucciola, proprio per evitare errori di pronuncia e quindi censure.

Dopo aver tradotto il gioco, questo fu portato di casa in casa tra le famiglie milanesi per iniziarne la diffusione. Le famiglie milanesi si entusiasmarono e mw5gLuigi Barzini scrisse nella terza pagina del più famoso quotidiano italiano del tempo, il mw5wCorriere della Sera, un articolo per descrivere il gioco.

A "mw6qLa Rinascente” di Milano si svolsero dimostrazioni gratuite su come giocare e in pochi giorni iniziò ad esserci una folla nutrita di persone che accorrevano per imparare.

Emilio Ceretti, per tradurre il gioco, fruì di un appartamento messo a disposizione dal poeta mw6wDelio Tessa in via Rugabella a Milano ove, in una stanza, vi era una macchina da scrivere. Presso tale domicilio la Editrice Giochi indicò la sua prima sede legale e i primi depositi aziendali, come si legge nell'annuario degli Editori Milanesi.

Nel 1939 la sede legale dell'azienda fu trasferita in via degli Arditi, ma mantenne i depositi in via Rugabella, depositi che andarono completamente distrutti in seguito ad un bombardamento nel 1943.

Così come per molti giochi dell'epoca - a partire dal 1936 - il gioco del Monopoly fu oggetto di "italianizzazione", nel senso che, oltre al rispetto dell'autarchia del linguaggio nei confronti del Regime, furono numerosi i tentativi di ripubblicazione del gioco all'estero quale gioco italiano (vedasi ad esempio il Giuoco del Ponte, che altro non era che il mw7gbridge inglese). Un esempio è il caso dell'edizione commercializzata dalla Helicon S.A. per il mercato fuori dal territorio dello Stato. Helicon S.A. - società fondata nel 1932 da Mondadori, Bompiani e Mauri - nasceva infatti con lo scopo di acquistare i diritti di opere inglesi e americane e per la diffusione del prodotto letterario italiano all'estero, nonché di rappresentanza in Italia dell'Agenzia Britannica Curtis Brown. Helicon, la cui sede legale era ubicata in via dei Cappuccini 2 a Milano, realizzò due sole edizioni di Monopoli, stampate dalla Società Anonima Arti Grafiche Bertarelli,cite-ref-12[12] la prima nel 1936 e la seconda nel 1937, commercializzate parallelamente all'edizione diffusa da Editrice Giochi.

Con la liquidazione della Helicon, nel 1939,cite-ref-13[13] l'unica edizione in produzione rimarrà esclusivamente quella pubblicata da Editrice Giochi.

I nomi delle vie erano quelli della mw-qMilano dell'epoca, con l'eccezione di mw-gVicolo Corto e mw-wVicolo Stretto, ma dopo la mw-acaduta di Mussolini alcuni nomi, come mw-qVia del Fascio, vennero sostituiti con altri più "neutrali".

Da allora il gioco è rimasto praticamente inalterato nella sua struttura di base, tranne che per la modifica di alcune regole.

Il nome dei toponimi (vie, larghi, piazze, giardini e parchi) rientra nelle personalizzazioni nazionali del gioco e si riferisce, nell'edizione originale americana, a toponimi presenti ad mwaqqAtlantic City (mwaquNew Jersey) e dintorni, e nelle edizioni europee a toponimi presenti nelle città capitali (mwaqyLondra, mwaqcParigi, mwaqgBerlino, mwaqkCopenaghen), talvolta adattati. In altri casi (Austria, Belgio), vengono assunti i principali nomi di via delle maggiori città dei rispettivi Paesi.

L'edizione italiana riporta invece toponimi ideati da mwaqsEmilio Ceretti, che prese liberamente spunto dalla toponomastica di Milano (dove viveva e sede della casa produttrice del gioco). Esistono infatti ancor oggi a Milano: viale Gran Sasso (nel gioco è chiamata mwaqwbastioni), viale Monte Rosa, piazza Vesuvio, via o piazza Accademia, via Verdi, via Raffaello Sanzio, mwaq0via Dante, mwaq4corso Vittorio Emanuele (nell'edizione del periodo fascista via Vittorio Emanuele era al posto di via Marco Polo), via Marco Polo, via Magellano, corso Cristoforo Colombo, Stazione Ferrovie Nord, piazza Costantino, viale Traiano, piazzale Giulio Cesare, corso Littorio (ora corso Matteotti, nell'edizione del periodo fascista largo Littorio era al posto di largo Augusto), largo Augusto e via dei Giardini.

mwaramwareParco della Vittoria, uno dei "terreni" presenti nel gioco, è una traduzione adattata dal nome inglese mwariBoardwalk, che si riferisce al lungomare della città di mwarmAtlantic City. Il nome italiano è un mwarqtoponimo comune, ma nella sua traduzione italiana non si riferisce ad alcun luogo reale.

Altro aspetto interessante è la tematizzazione dei toponimi: vie inventate da Emilio Ceretti (marrone), montagne (azzurro), istruzione superiore (fucsia), artisti (arancione), navigatori (rosso), impero di Roma I (giallo), impero di Roma II (verde), aree verdi (viola). Nella prima versione pubblicata nel 1936, nei contratti rossi vi erano toponimi con riferimento a casa Savoia, nei verdi con riferimento al fascismo.

Allorquando Ceretti, Toscanini e Palestrino procedettero alla traduzione del gioco per la preparazione della prima edizione da lanciare sul mercato, erano soliti ritrovarsi in una stanza (ove era installata all'uopo una sola macchina da scrivere) messa loro a disposizione dal poeta mwarcDelio Tessa in via Rugabella a Milano, proprio nel 1936. Allo stesso tempo furono organizzati numerosi incontri per spiegare, a titolo gratuito, il meccanismo di gioco e le sue regole ai numerosi che accorrevano "per il gioco arrivato dall'America": tra questi, anche il maestro Toscanini, padre di Walter, anch'egli attirato, più che dal gioco in sé, dalla possibilità di udire i versi del poeta Tessa.

La via Rugabella a Milano, via storica che sarà poi gravemente danneggiata da un bombardamento nel 1943, rappresenterà la prima sede storica della Editrice Giochi.

Edizioni speciali

Nel corso degli anni sono state prodotte diverse edizioni in occasione dei decennali di anniversario del primo mwarwMonopoli e svariate edizioni speciali:

• mwar8Monopoli edizione Monopoli, edizione del 2019 ideata per celebrare la città di mwasaMonopoli, che in questa versione presenta le reali vie e i luoghi della città pugliese;
• mwasiMonopoli Euro, edizione celebrativa per ricordare la nascita della moneta unica europea, riprodotta fedelmente in banconote e monete. Le vie sono sostituite dalle città appartenenti all'mwasmUnione europea più la mwasqSvizzera, le stazioni sono sostituite da mwasuaeroporti, le mwasyutilities da mwascParlamento europeo e mwasgCorte di Giustizia delle Comunità Europee;
• mwasoMonopoli Città d'Italia, dedicata alle città italiane, nella quale i nomi delle strade ricalcano invece quelle delle principali strade italiane (ad esempio Parco della Vittoria diventa Piazza di Spagna a mwassRoma e Via Posillipo a mwaswNapoli);
• mwas4Monopoli Ferrari, edizione speciale dedicata a tutti i tifosi del mwas8Cavallino rampante, nella quale i segnalini sono alcune delle Ferrari più famose della storia;
• mwateMonopolino, espressamente dedicata ai più piccoli di età. La prima edizione in mwatilire è caratterizzata dai personaggi della mwatmbanda Disney, i quali non compaiono invece nella seconda edizione sempre in lire e in quella in euro. Al posto di proprietà e terreni si acquistano i botteghini di ingresso alle attrazioni di un luna park e si fanno pagare i biglietti di ingresso agli avversari;
• mwatuMonopoli 150° d'Italia, dedicato al mwaty150º anniversario dell'Unità d'Italia: al posto delle strade e delle stazioni, presente comuni italiani e aeroporti, scelti tramite consultazione popolarecite-ref-14[14] su ispirazione della versione americana mwatsHere and now. Il comune che occupa il posto di mwatwParco della Vittoria è mwat0Chieti;cite-ref-15[15]
• mwaumMonopoli Disney e mwauqMonopoly Disney (rispettivamente prodotte in passato da Editrice Giochi e oggi da Hasbro), nelle quali ai personaggi della mwauubanda Disney si affiancano quelli dei mwauyfilm d'animazione Disney, e le strade dell'edizione classica sono sostituite proprio con tali film d'animazione;
• mwaugMonopoly Italia 2017,cite-ref-16[16] versione dedicata alle città italiane dove i 20 capoluoghi di regione e 2 comuni sostituiscono sul tabellone le storiche vie del gioco. L'ordine dei capoluoghi e la scelta dei 2 comuni è avvenuta tramite votazione, conclusa il 17 maggio 2016 e dominata dalla regione Liguria, con la vittoria di mwau0Genova e la rivelazione mwau4Albissola Marina tra i comuni. La prima casella del tabellone è stata conquistata da mwau8Cosenza;
• mwaveMonopoly Electronic Banking: utilizza al posto delle banconote le carte di credito (anche chiamato mwaviMonopoli Bancomatto);
• mwavqMonopoly Voice Banking, versione del Monopoly nella quale vengono abbandonate mwavubanconote e mwavycarte di credito e in cui tutte le operazioni si svolgono tramite mwavccomandi vocali;
• mwavkMonopoly Me: ogni casella è personalizzabile;
• mwavsMonopoly Empire: ha una diversa modalità di gioco e ogni casella corrisponde a una marca famosa (mwavwYahoo, mwav0Wilson, mwav4Skype ...);
• mwawaMonopoly Disney Villains: ogni casella corrisponde ai personaggi malvagi di alcuni film Disney;
• mwawiMonopoly Junior: versione per i più piccoli;
• mwawqMonopoly Star Wars, mwawuMonopoly Avengers e mwawyMonopoly Harry Potter: ogni casella ha le caselle rispettivamente di mwawcStar Wars, mwawgAvengers o mwawkHarry Potter (3 giochi comunque diversi in confezioni separate);
• mwawsMonopoly World Edition: diversa modalità di gioco;
• mwaw0Monopoly Deal Carte: Monopoly con le carte di credito e con diversa modalità di gioco;
• mwaw8Monopoly Mini: Monopoly portatile;
• mwaxeMonopoly 80th: Monopoly in occasione dei suoi 80 anni (pubblicato nel 2015);
• mwaxmMonopoly Millionaire;
• mwaxuMonopoly CityVille;
• mwaxcMonopoly Jurassic World: ispirato al film mwaxgmwaxkJurassic World;
• mwaxsMonopoly Affari d'oro: edizione limitata rinnovata e migliorata;
• mwax0Monopoly Nostalgia: confezione di legno e diversa ambientazione (anni 1930; anni del primo Monopoli);
• mwax8Monopoly Esselunga
• mwayeMonopoly edizione speciale del sito casa.it (il prodotto era disponibile solo tramite concorso)
• mwaymMonopoly I borghi più belli d'Italia nelle edizioni mwayqAbruzzo e Molise, mwayuLiguria, mwayyLombardia, mwaycMarche, mwaygPiemonte e Val d'Aosta, mwaykPuglia e Basilicata, mwayoSicilia, mwaysToscana, mwaywUmbria, mway0Veneto.
• mway8Ms. Monopoly: versione in chiave femminile

Per quasi tutte le edizioni speciali esistono svariate edizioni (Monopoly Junior Frozen; Monopoly Electronic Banking con maggiori carte di credito; diverse edizioni del Monopoli classico ma rinnovate).

Nell'estate 2009 il gioco è commercializzato dalla Hasbro, che allinea la produzione italiana a quella europea. Per la prima volta dopo più di 70 anni, anche in Italia il Monopoli viene chiamato mwaziMonopoly.

Tra le edizioni non in vendita in Italia:

• mwazyMonopoly SpongeBob SquarePants Edition, con pedine a forma dei vari personaggi dell'omonima serie animata mwazcSpongeBob SquarePants (in Italia mwazgmwazkSpongebob);
• mwazsMonopoly Revolution, che per la prima volta ha il tabellone di forma circolare, i pagamenti vengono effettuati tramite carta di credito elettronica e la banca stessa è sostituita da un dispositivo elettronico;
• mwaz0Monopoly Live Edition, in cui, al centro del tabellone, è presente un dispositivo elettronico a forma di torre, che gestisce tutte le fasi del gioco: fa da banca, memorizzando le proprietà dei giocatori, da arbitro, verificando che gli spostamenti sulle caselle avvengano correttamente, da dado, fornendo il numero di caselle su cui muoversi, e sostituisce anche le carte, sostituite da una serie di notifiche vocali;
• mwaz8Monopoly Target, l'edizione dedicata al supermercato americano mwaaaTarget con accessori come carta fedeltà ecc;
• mwaaiThe America Monopoly, l'edizione celebrata in onore dell'America con le banconote americane e il tabellone in stile americano;

Il 9 settembre mwaaq2009 è avvenuto il lancio di mwaaumwaayMonopoly City Streets, gioco su internet che sostituisce la classica plancia con le mappe di mwaacGoogle Maps.

Cronologia edizioni

Dove non indicato, la confezione è rettangolare.cite-ref-17[17] Tutte le edizioni in lire hanno 400 banconote (125 da 100 lire, 125 da 1.000 lire, 125 da 10.000 lire e 25 da 50.000 lire).

Anni 1936/1942 edizioni fasciste (diritti riservati per Italia, Impero Etiopico, Possedimenti e Colonie)

Le banconote delle confezioni del 1936 e 1937 sono più grandi delle successive (10 x 5,5mwabe cm e poi 8,5 x 4,5) e così i cartellini dei contratti (7,2 x 6,2mwabi cm e poi 6,5 x 5,4). I tabelloni 1936 e 1937 hanno un puntino dopo il numero del brevetto 225/13 (225/13.) mentre le edizioni successive non lo hanno. L'interno dei coperchi Editrice Giochi del 1936 e 1937 è dorato mentre nelle edizioni successive è rosso. I segnalini sono in metallo fino all'edizione logo verde del 1942. Dalla successiva edizione 900, sempre del 1942, sono in legno (esiste con diversi varianti di segnalini sia piatti che non - una decina censiti). È stata messa in vendita, contestualmente alla versione base, una scatola di lusso con 2 dadi grandi (le edizioni normali li hanno piccoli) e casette ed alberghi in galalite e non legno. Messa in vendita in solo 200 copie. Il tabellone del Monòpoli 900 ha un piccolo timbro arancio "cartotecnica" vicino la casella prigione . I primi Monòpoli costavano 50 lire (l'edizione lusso 100 lire).

• 1936: mwabuMonòpoli (edizione fascista, scatola rossa quadrata, confezione con logo verde) edito da Editrice Giochi, via Rugabella 11, Milano (istruzioni senza data)
• 1936: mwabcMonòpoli (edizione fascista, scatola blu quadrata, confezione con logo verde) edito da Helicon S.A., via dei Capuccini 2, Milano (con data impressa su foglio istruzioni)
• 1936: mwabkMonòpoli lusso (edizione fascista, scatola rossa quadrata di 2 piani senza logo impresso) edito da Helicon S.A., via dei Capuccini 2, Milano (con data impressa su foglio istruzioni)
• 1937: mwabsMonòpoli (edizione fascista, scatola arancione quadrata, confezione con logo verde) edito da Helicon S.A., via dei Capuccini 2, Milano (con data impressa su foglio istruzioni)
• 1937: mwab0Monòpoli (edizione fascista, scatola rossa quadrata, confezione con logo verde) edito da Editrice Giochi, via Rugabella 11, Milano (con data impressa su foglio istruzioni)
• 1937: mwab8Monòpoli lusso (edizione fascista, scatola rossa quadrata di 2 piani senza logo impresso) edito da mwacaEditrice Giochi, via Rugabella 11, Milano (con data impressa su foglio istruzioni)
• 1938 :Mmwacionòpoli (edizione fascista, scatola rossa quadrata, confezione con logo verde) edito da Editrice Giochi, via Rugabella 11, Milano (con data impressa 10-1938 su foglio istruzioni)
• 1939: mwacqMonòpoli (edizione fascista, scatola rossa quadrata, confezione con logo verde) edito da Editrice Giochi, via degli Arditi 23, Milano (con data 09-1939 impressa su foglio istruzioni)
• 1940: mwacyMonòpoli (edizione fascista, scatola rossa quadrata, confezione con logo verde) edito da Editrice Giochi, via degli Arditi 23, Milano (con data 09-1940 impressa su foglio istruzioni)
• 1941: mwacgMonòpoli (edizione fascista, scatola rossa quadrata, confezione con logo verde) edito da Editrice Giochi, via degli Arditi 23, Milano (con data 06-1941 impressa su foglio istruzioni)
• 1942: Monòpoli (edizione fascista, scatola rossa quadrata, confezione con logo verde) edito da Editrice Giochi, via degli Arditi 23, Milano (con data 01-1942 impressa su foglio istruzioni)
• 1942: mwacsMonòpoli 900 (edizione fascista, scatola rossa quadrata, confezione con scritta "900") edito da Editrice Giochi, via degli Arditi 23, Milano (istruzioni senza data o con data 01-1942).

Anni 1945/metà anni 60 (diritti riservati per Italia, Possedimenti e Colonie)

I segnalini, per le scatola del 1945 e per le scatole rosse , bianche e blu del 1946, sono diversi dai precedenti in metallo e dai successivi in legno (dal 1947 agli anni 80). Le scatole bianche e quelle blu sono state messe in vendita solo fino al 1947/1948 e sono decisamente più rare della scatola rossa prodotta per oltre 20 anni. L'indirizzo dal 1947 diventa Via Cerva 23 che altri non è che il nome originario della via, cambiata , durante il regime fascista, in Via degli Arditi.

• 1945: mwadaMonòpoli (confezione rossa quadrata, titolo grande ) edito da Editrice Giochi, via degli Arditi 23, Milano
• 1946: mwadiMonòpoli (confezione rossa quadrata, titolo grande diverso dal precedente e "brevettato" in piccolo sulla sinistra) edito da Editrice Giochi, via degli Arditi 23, Milano
• 1946: mwadqMonòpoli (confezione blu quadrata, titolo grande come il rosso e "brevettato" in piccolo sulla sinistra) edito da Editrice Giochi, via degli Arditi 23, Milano
• 1946: mwadyMonòpoli (confezione bianca quadrata, titolo grande come il rosso e "brevettato" in piccolo sulla sinistra) edito da Editrice Giochi, via degli Arditi 23, Milano
• 1947/metà anni 60: mwadgMonòpoli (confezione rossa quadrata, titolo grande come nel 1946 e "brevettato" in piccolo sulla sinistra) edito da Editrice Giochi, via Cerva 23 (4 varianti di istruzioni) ,Milano

Fine anni sessanta/anni settanta

• fine anni 60: mwadwMonòpoli (confezione rossa quadrata, titolo grande come nel 1946 e "brevettato" in piccolo sulla sinistra) edito da Editrice Giochi, via Bergamo 12 (2 varianti di istruzioni), Milano
• 1971/1972: mwad4Monòpoli (confezione rossa quadrata, titolo in caratteri più grossi e "brevettato" in piccolo sulla sinistra) edito da Editrice Giochi, via Bergamo 12 , Milano
• 1973mwaea : mwaeeMonòpoli (confezione rossa quadrata, titolo grande come nel 1946, Editrice Giochi sulla sinistra e "brevettato" in piccolo sulla destra) edito da Editrice Giochi, via Bergamo 12 , Milano
• 1974: mwaemMonopoli: Nuova confezione (edizione standard)
• 1976: mwaeuMonopoli Anniversario (edizione speciale)
• 1976: mwaecMonopoli di lusso (edizione deluxe)
• 1978: mwaekMonopoli: Edizione Romana, Confezione Speciale (edizione speciale)

Anni ottanta

• 1984: mwae0Monopoli (confezione quadrata)
• 1985: mwae8Monopoli (confezione quadrata), art. 1600 Logo bianco eg
• 1985: mwafeMonopoli: Confezione classica, art. 1620 Logo bianco eg
• 1986: mwafmMonopoli: 1936-1986 - 50º Anniversario (edizione speciale, confezione quadrata)
• 1986: mwafuMonopoli (edizione deluxe)

Anni novanta

Nell'ottobre 1991 Hasbro acquista Tonka Corporation e con essa i diritti mondiali di Monopoli.

• 1991: mwafoMonopoli (edizione tascabile)
• 1992: mwafwMonopolinocite-ref-18[18] (edizione per piccoli, con i personaggi della banda Disney) art. 1630 Logo bianco eg
• 1992: mwagiMonopolinocite-ref-19[19] (edizione tascabile per piccoli, con i personaggi della banda Disney)
• 1992: mwaggMonopoli: Edizione Europea (edizione speciale, confezione quadrata)
• 1996: mwagoMonopoli: 60º Anniversario (edizione speciale a tiratura limitata, confezione quadrata)
• 1997: mwagwMonopoli: Star Wars - Guerre stellari (edizione speciale da collezione)
• 1998: mwag4Monopoli: Edizione Francia '98 (edizione speciale per i mondiali di calcio)

Anni duemila

• 2000: mwahiMonopoli pocket (edizione tascabile magnetica)
• 2000: mwahqMonopolino (edizione per piccoli)
• 2000: mwahyMonopolino pocket (edizione tascabile per piccoli) art. 2140

Comincia la produzione delle edizioni in euro.

• 2000: mwahoMonopoli (edizione tascabile)
• 2000: mwahwMonopoli Star Wars (edizione speciale) art. 1605
• 2002: mwah4Monopoli Città d'Italia (edizione speciale) art. 1619
• 2003: mwaiaMonopoli Quadrato Euro (confezione quadrata) art. 1601
• 2003: mwaiiMonopoli Rettangolare Euro (confezione rettangolare) art. 1618
• 2003: mwaiqMonopoli Disney (edizione speciale) art. 1611
• 2004: mwaiyMonopolino (edizione per piccoli) art. 1631
• 2005: mwaigMonopoli Star Wars Saga Edition (edizione speciale) art. 1606
• 2005: mwaioMonopoli pocket Euro (edizione tascabile) art. 2131
• 2005: mwaiwMonopolino Euro (edizione per piccoli) art. 1632
• 2006: mwai4Monopolino Disney (edizione speciale per piccoli) art. 1635
• 2006: mwajaMonopoli Ferrari (edizione speciale) art. 1612
• 2006: mwajiMonopoli Banking (edizione elettronica) art. 1636
• 2007: mwajqMonopoli Express (edizione speciale) art. 5131

Edizioni Hasbro

• 2009: mwajgMonopoly
• 2009: mwajoMonopoly Junior (edizione per piccoli)
• 2009: mwajwMonopoly Disney (edizione speciale)
• 2009: mwaj4Monopoly per Wii
• 2009: mwakaMonopoly per Nintendo DS
• 2010: mwakiMonopoly World Edition (edizione elettronica)
• 2010: mwakqMonopoly (edizioni console)
• 2010: mwakyMonopoly City (edizione 3D)
• 2011: mwakgMonopoly delle città italiane (dedicato al 150° dell'Unità d'Italia)
• 2012: mwakoMonopoly Millionaire
• 2012: mwakwMonopoly Zapped Edition (da giocare con mwak0iPad)
• 2013: mwak8Monopoly CityVille
• 2014: mwaleMonopoly Empire
• 2015: mwalmMonopoly (edizione speciale 80º anniversario 1935-2015)
• 2015: mwaluMonopoly Avengers (ispirato ai film mwalyMarvel mwalcmwalgThe Avengers e mwalkmwaloAvengers: Age of Ultron)
• 2015: mwalwMonopoly Jurassic World (ispirato al film mwal0mwal4Jurassic World)
• 2015: mwamaMonopoly Affari d'oro (con pedine tiratura limitata)
• 2015: mwamiMonopoly Nostalgia (confezione in legno)
• 2017: mwamqMonopoly Napoli
• 2018: mwamyMonopoly Esselunga (edizione speciale)
• 2018: mwamgMonopoly Fortnite (ispirato al videogioco mwamkmwamoFortnite)
• 2018: mwamwMonopoly Roma
• 2018: mwam4Monopoly Edizione dell'imbroglio
• 2019: mwanaMonopoly edizione speciale del sito casa.it (prodotto era disponibile solo tramite concorso)
• 2019: mwaniMonopoly Verona
• 2020: mwanqMonopoly Bergamo
• 2020: mwanyMonopoly Super Electronic Banking
• 2020: mwangMonopoly Super Mario Celebration (edizione speciale 35º anniversario di Super Mario)
• 2021: mwanoMonopoly Serenissima
• 2022: mwanwMonopoly Brescia
• 2022: mwan4Monopoly Forte dei Marmi
• 2022: mwaoaMonopoly Palermo
• 2022: mwaoiMonopoly Parma
• 2022: mwaoqMonopoly Rimini
• 2023: mwaoyMonopoly Bologna (edizione bilingue italiano - inglese)
• 2023: mwaogMonopoly Chance

La plancia

Edizione originale

Edizione italiana

Mascotte

La mwbm4mascotte del gioco è Rich Uncle Pennybags, un omino grassoccio e baffuto che indossa un abito elegante da giorno e un mwbm8cilindro. Il personaggio fu disegnato dall'artista Dan Fox e apparve per la prima volta nell'edizione statunitense del gioco del mwbna1936.

Controversie

In mwbnmURSS il mwbnqMonopoly era vietato per via del suo carattere capitalistico. Solo dopo la mwbnudissoluzione dell'Unione Sovietica fu creata una versione del gioco in mwbnycirillico. A mwbncCuba, invece, ancora oggi il mwbngMonopoly è considerato dalle autorità eccessivamente vicino alle idee del mwbnkcapitalismo ed è sottoposto a bando sin dagli inizi del governo di mwbnoFidel Castro sull'isola.cite-ref-20[20]

Giochi simili

A seguito della cessazione dei diritti di pubblicazione di mwboeMonopoli nel 2009, mwboiEditrice Giochi ha pubblicato mwbommwboqMetropoli, mwbougioco da tavolo ispirato fortemente a mwboyMonopoly.cite-ref-21[21]

Videogiochi

Dagli mwbo0anni ottanta sono stati molteplici gli adattamenti mwbo4videoludici di mwbo8Monopoly, sia con licenza ufficiale, sia sotto forma di imitazioni non autorizzate dalla Hasbro (tra questi, il caso più famoso fu mwbpamwbpeAutomonopoli). Il mwbpiprimo adattamento ufficiale venne pubblicato dalla Leisure Genius nel mwbpm1985 per mwbpqAmstrad CPC, mwbpuZX Spectrum e mwbpyTatung Einstein e successivamente mwbpcconvertito anche per molti altri home computer.cite-ref-22[22]cite-ref-23[23]

Nel corso degli anni, mwbqeMonopoly è stato realizzato da produttori diversi per molti mwbqisistemi operativi e piattaforme qui di seguito elencate (non in ordine cronologico): mwbqmPC, mwbqqMacintosh, mwbquNES, mwbqySNES, mwbqcGame Boy, mwbqgGame Boy Advance, mwbqkNintendo 64, mwbqoNintendo GameCube, mwbqsPlayStation, mwbqwPlayStation 2, mwbq0PlayStation 3,cite-ref-24[24] mwbriSega Master System, mwbrmSega Genesis, mwbrqSega Game Gear, mwbruXbox, mwbryXbox 360, mwbrcWii e per mwbrgsmartphone.

Nelle trasposizioni, il mwbrogameplay è rimasto invariato nei concetti di base e nelle regole dal gioco da tavolo e ha compreso le possibilità di solo mwbrssingle player (nelle prime versioni) e mwbrwmultiplayer.

Nel 2023 è stato pubblicato mwbr4mwbr8Monopoly GO!, versione modificata del gioco di natura mwbsamwbsefreemium e distribuito per dispositivi mobili su mwbsiiOS, mwbsmiPadOS e mwbsqAndroid.cite-ref-25[25]

Note

cite-note-nyt-20150213-11. mwbs8(mwbtamwbteEN) Mary Pilon, mwbtimwbtmMonopoly’s Inventor: The Progressive Who Didn’t Pass ‘Go’, in mwbtqmwbtuNew York Times, 13 febbraio 2015. mwbtyURL consultato il 14 febbraio 2015.
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Voci correlate
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Collegamenti esterni

• (MUL) Sito ufficiale, su products.hasbro.com.
• citereftreccani-itMonòpoli, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Monopoly, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Monopoly in the view of mathematics, su bewersdorff-online.de.